Deserto di ghiaccio

Una voce che raggela il sangue. Potrebbe essere stata registrata dopodomani o mille anni fa. La musica che l’accompagna può appartenere all’Europa o all’Asia. Ogni cosa è inchiodata da qualche parte fuori dallo spazio e dal tempo. E l’unica cosa che ti rimane è seguire quella voce senza fare domande.
Due LP, Marble index e Desertshore, che svettano come due monoliti in un deserto lunare. John Cale suona quasi tutto: viola, glockenspiel, harmonium, percussioni. Tratteggia quegli esili scenari dove può aleggiare la voce spettrale di Nico. La Chelsea girl è già anni luce oltre il disco della banana di Warhol, anni luce oltre il già l’imprescindibile disco dei Velvet Underground.

 

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